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Istituiti presso i Municipi di Roma Capitale gli Osservatori territoriali per la sicurezza

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Il Protocollo d’Intesa firmato ieri tra il prefetto di Roma Paola Basilone, il sindaco Virginia Raggi, il questore, il comandante dell’Arma dei Carabinieri, il comandante provinciale della Guardia di Finanza e il direttore della Polizia Locale della Città Metropolitana, sancisce l’istituzione degli Osservatori territoriali per la sicurezza in funzione di supporto all’attività del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La decisione è stata presa a seguito della positiva esperienza dei Collegi che, istituiti nel 2015, hanno dato un importante contributo alla coordinazione di azioni “in loco” e alla formulazione di proposte di intervento di carattere “sovramunicipale”.

Gli osservatori ora istituiti continueranno a svolgere il medesimo compito, mettendo in contatto fra loro i vari territori. Saranno accorpati per aree geografiche di intervento e si occuperanno di ordine, sicurezza pubblica e sicurezza urbana a rilevanza municipale, in particolare:

  • insediamenti abusivi;
  • occupazioni di immobili;
  • prostituzione;
  • spaccio di stupefacenti;
  • abuso di sostanze alcoliche;
  • roghi tossici.

Una volta selezionate e isolate le situazioni di criticità, verranno messe in atto azioni “di sistema”, coordinante fra le componenti per rispondere al meglio alle esigenze, anche in relazione delle peculiarità locali.

Come saranno composti gli osservatori?

A presiedere l’osservatorio sarà un dirigente di carriera prefettizia. Accanto a questo agiranno un rappresentante o un direttore per ciascun Municipio, i dirigenti dei Commissariati della P.S., i comandanti  delle compagnie dell’Arma dei Carabinieri, un rappresentate della Guardia di Finanza, un rappresentato del gabinetto del sindaco e i comandanti dei Gruppi di Polizia Locale o loro rappresentanti.

Saranno comunque ammessi a partecipare alle riunioni anche altri elementi, a seconda degli argomenti trattati e, nella fase operativa parteciperanno anche rappresentanze di cittadini o di categorie interessate dalla trattazione delle specifiche problematiche affrontate.

Consulta il testo del Protocollo d’Intesa del 9.1.2017

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