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Pedone investito davanti all’autobus: la colpa è dell’automobilista imprudente

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La situazione è ben nota e la sua pericolosità è riconosciuta. L’autobus, accostato alla fermata per far scendere i passeggeri copre un attraversamento pedonale. Un’auto, sorpassando il mezzo, finisce per investire un pedone, nascosto fino all’ultimo e che magari attraversa con semaforo rosso. Di chi è la colpa?

Proprio a causa della notorietà di questa circostanza, la colpa è dell’automobilista anche se il comportamento del pedone è avventato e pericoloso. In una situazione di pericolo del genere è necessario garantire un’ulteriore protezione agli utenti deboli della strada: l’automobilista è quindi ritenuto responsabile a meno che non dimostri di avere fatto tutto il possibile per evitare il sinistro, anche prevedendo eventuali rischi per gli altri. Se questo non è materialmente impossibile (se quindi il pericolo è assolutamente imprevisto e imprevedibile) la colpa è del pedone. In caso contrario l’automobilista ha la responsabilità del sinistro. 

Il caso esaminato, quello dell’attraversamento davanti all’autobus, è senza dubbio prevedibile, anche alla luce dell’imprudenza del pedone che attraversa. La velocità dev’essere quindi minima e l’eventuale manovra di sorpasso, anche laddove questa sia legittima, dev’essere effettuata con estrema cautela.

Consulta la Sentenza n. 8663 del 4.4.2017, Corte di Cassazione 

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