Tutor non testato: niente multa e taglio punti patente

Non bastano verifiche generiche: in base alla direttiva Minniti sui dispositivi serve un vero e proprio test in autodromo.

L’amministrazione non prova il corretto funzionamento dello strumento di fronte all’eccezione proposta dal trasgressore. Insufficienti i documenti depositati: la taratura risale al 2008 e risulta effettuato nel 2014 il collaudo riferito al sincronismo del rilevamento. Il tutto mentre ogni verbale di infrazioni individuate dal tutor deve riportare il chilometro di inizio e di fine della rilevazione per evitare che vi siano “buchi” nella misurazione della velocità.

Il giudice precisa che anche sul sistema Sicve i controlli devono essere «almeno annuali»: lo strumento deve essere testato con auto lanciate a 230 chilometri orari». E le prove «vanno eseguite simulando diverse ipotesi di circolazione utilizzando sistemi di misura di riferimento».

Consulta la sentenza n. 1018/2018, Giudice di Pace di Piacenza

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