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L’Aran risponde a dubbi su permessi e aspettative (parte II)

Con orientamento applicativo CFL63 i tecnici dell’ARAN cercano di trovare una soluzione alla possibilità da parte del dipendente di poter fruire, in coerenza con l’accodo tra ente e lavoratore, di un periodo ulteriore di aspettativa per motivi familiari avendo il medesimo dipendente già fruito, sempre a tale titolo, di un periodo di 9 mesi prima che siano trascorsi tre anni e anche nel caso in cui il periodo di aspettativa richiesta porterebbe al superamento della concessione massima di 12 mesi nell’arco del triennio e non rispetterebbe i 6 mesi di servizio attivo tra i due periodi di aspettativa.

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