Il lavoro torna al primo posto

FRANCO ADRIANO – Italia Oggi – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Al primo incontro coni sindacati, da un lato del tavolo: Maurizio Landini (Cgil), Luigi Sbarra (Cisl), Pierpaolo Bombardieri (Uil) e Paolo Capone (Ugl). All’altro, il premier Giorgia Meloni, i ministri del Lavoro, Marina Calderone, della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. «Mettiamo il lavoro al primo posto. Possiamo decidere di affrontare questa situazione in una logica di contrapposizione, oppure decidere di farlo in una logica di collaborazione. Il mio personale approccio sarà di lealtà e di trasparenza, e sono sicura di poter trovare lo stesso atteggiamento anche dall’altra parte di questo tavolo», ha esordito Meloni. «Non è dipesa dal governo la decisione dell’autorità sanitaria di far sbarcare tutti i migranti presenti sulle navi ong, dichiarandoli fragili sulla base di possibili rischi di problemi psicologici. Scelta, quella dell’autorità sanitaria, che abbiamo trovato bizzarra», ha affermato la premier Giorgia Meloni nel corso dell’assemblea con i gruppi parlamentari di FdI a proposito della Ocean Viking e della navi Ong approdate a Catania. «Il governo italiano sta rispettando tutte le convenzioni internazionali e il divieto imposto a queste navi ong di sostare in acque italiane, oltre il termine necessario ad assicurare le operazioni di soccorso e assistenza dei soggetti fragili, è giustificato e legittimo. A bordo di queste navi non ci sono naufraghi ma migranti: le persone sono salite a bordo in acque internazionali trasbordando da altre unità navali di collegamento e la nave che li ha presi in carico è attrezzata ed equipaggiata per ospitarli e provvedere a tutte le loro esigenze di accoglienza»

 Articolo integrale pubblicato su Italia Oggi del 10 novembre 2022

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