Questo articolo è stato letto 6 volte

Procedimenti disciplinari: le più recenti indicazioni della Corte di Cassazione (parte I)

È legittima la risoluzione del rapporto di lavoro per superamento del periodo di comporto ed il mancato calcolo in questo arco temporale delle assenze per l’assistenza ai congiunti disabili non comunicata all’ente. Le amministrazioni hanno l’obbligo di proseguire i procedimenti disciplinari anche se il dipendente è cessato dal servizio per quiescenza se lo stesso era stato sospeso in via cautelare e/o se la sanzione irrogabile è il licenziamento. Le amministrazioni hanno un’ampia autonomia nella scelta dei componenti degli uffici per i procedimenti disciplinari, a condizione che rispettino il vincolo della loro terzietà. Sono questi alcuni dei principi fissati dalla giurisprudenza più recente della Corte di Cassazione in materia di procedimenti disciplinari.

Continua a leggere l’articolo

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *